Il portafoglio gestito in sintesi
Il portafoglio gestito è offerto dal fornitore. Sulla base della valutazione di adeguatezza viene concordato un livello di rischio e il fornitore investe il Suo denaro in un insieme di fondi coerente con quel livello. Le condizioni precise sono quelle pubblicate dal fornitore.
Che cos'è un portafoglio gestito?
È un servizio in cui affida al gestore del fornitore le scelte di investimento. Invece di scegliere da sé azioni o fondi, risponde a un questionario su obiettivi e tolleranza alle perdite; il fornitore investe il denaro in un insieme di fondi coerente con il livello di rischio concordato e lo gestisce nel tempo.
Rispetto a scegliere gli investimenti da sé, rinuncia a una parte del controllo e paga una commissione annuale. In cambio non deve selezionare i fondi, decidere quando ribilanciare né occuparsi di reinvestire i proventi.
Non è un conto deposito. Non c'è un tasso fisso, il valore cambia ogni giorno lavorativo e nessuno Le garantisce la restituzione del capitale. Un insieme diversificato di investimenti può oscillare molto e attraversare anni negativi; il risultato su qualunque periodo non è prevedibile.
Come è composto il portafoglio?
Il portafoglio è un insieme di fondi, con pesi che dipendono dal livello di rischio concordato. I livelli più prudenti contengono più obbligazioni e liquidità, che di solito oscillano meno. I livelli più dinamici contengono più azioni, che possono salire di più ma anche scendere di più. I singoli fondi sono scelti dal fornitore.
Diversificazione
Un singolo fondo può contenere centinaia o migliaia di titoli di società ed emittenti di Paesi diversi. In questo modo le difficoltà di una singola società pesano poco sul totale. La diversificazione però non protegge quando gran parte dei mercati scende insieme, come è accaduto all'inizio del 2020.
Ribilanciamento
Quando le azioni salgono più delle obbligazioni, il portafoglio diventa più rischioso di quanto concordato. Ribilanciare significa vendere una parte di ciò che è cresciuto e acquistare ciò che è rimasto indietro, per tornare ai pesi stabiliti.
Quanto costa il portafoglio gestito?
I costi sono stabiliti dal fornitore e indicati nelle sue condizioni economiche e nell'informativa sui costi e oneri che riceve prima di investire. Rotta Pregiovènza non Le chiede alcun pagamento. I costi si pagano sia quando il portafoglio sale sia quando scende, quindi in un anno negativo si aggiungono alla perdita.
Le percentuali sembrano piccole finché non diventano euro. La pagina dei costi spiega come calcolare quanto pagherebbe ogni anno sulla cifra che intende investire.
| Voce di costo | Importo |
|---|---|
| Costo del servizio di Rotta Pregiovènza | Nessuno. Rotta Pregiovènza è pagato dal fornitore per ogni contatto trasmesso. |
A chi può essere adatto il portafoglio gestito?
Può essere adatto a chi ha già una riserva di liquidità per le emergenze, può lasciare il denaro investito a lungo, per molti anni e preferisce pagare una commissione piuttosto che gestire da sé gli investimenti. Non è adatto a chi ha bisogno del denaro a breve, ha debiti costosi o vuole decidere ogni singolo investimento.
Può avere senso se
- Ha una riserva per le spese impreviste su un conto da cui può prelevare in qualsiasi momento.
- Può lasciare questo denaro investito per molti anni.
- Non vuole selezionare i fondi né decidere quando comprare e vendere.
- Ha calcolato in euro la commissione annuale e la considera accettabile.
Probabilmente non fa per Lei se
- Ha debiti su carta revolving, scoperti di conto o prestiti a tasso elevato.
- Le serve il denaro per una spesa precisa nei prossimi due o tre anni.
- Vuole scegliere da sé azioni o fondi: una piattaforma su cui investire in autonomia può costare meno.
- Un calo marcato del valore Le toglierebbe il sonno.
Che differenza c'è rispetto a un conto deposito o a scegliere i fondi da sé?
Rispetto a un conto deposito, il portafoglio gestito non ha un rendimento fisso, può perdere valore e il risultato non è prevedibile: chi lo sceglie accetta questo rischio nella speranza di un risultato migliore nel lungo periodo, che non è garantito. Rispetto a scegliere i fondi da sé su una piattaforma, di solito costa di più, ma Le toglie selezione, ribilanciamento e controllo periodico. Che cosa conti di più dipende da Lei.
| Conto deposito | Portafoglio gestito | Fondi scelti in autonomia | |
|---|---|---|---|
| Il valore può scendere? | No, ma l'inflazione ne riduce il potere d'acquisto | Sì | Sì |
| Chi sceglie gli investimenti? | Non applicabile | Il fornitore | Lei |
| Costo annuo | Di norma nessuna commissione; si applicano imposte sugli interessi e l'imposta di bollo | Stabilito dal fornitore; veda le sue condizioni economiche | Commissioni della piattaforma più costi dei fondi |
| Impegno richiesto | Minimo | Contenuto | Maggiore: selezione, ribilanciamento, controllo periodico |
| Tutela se l'intermediario fallisce | I depositi bancari sono tutelati dai sistemi di garanzia dei depositi, entro i limiti previsti dalla legge | Separazione del patrimonio dei clienti ed eventuale sistema di indennizzo: chieda al fornitore | Dipende dall'intermediario e dalle norme che lo riguardano |
Nessun sistema di indennizzo copre le perdite dovute all'andamento dei mercati. Le domande da porre al fornitore sono nella pagina sulle verifiche.
Quali sono i rischi del portafoglio gestito?
Il rischio principale è che i mercati scendano e il portafoglio con loro, così che Lei recuperi meno di quanto ha versato. I costi riducono comunque il risultato ogni anno. Altri rischi sono la necessità di prelevare durante un ribasso, le variazioni dei cambi e, meno probabile, il fallimento del fornitore.
- Ribassi di mercato: in un anno negativo un portafoglio con molte azioni può perdere una parte consistente del valore, e il recupero può richiedere anni o non avvenire nei tempi in cui Le serve il denaro.
- Tempi: se deve vendere durante un ribasso, la perdita da potenziale diventa effettiva.
- Costi: si pagano negli anni positivi e in quelli negativi, quindi riducono i risultati positivi e aumentano le perdite.
- Cambio: gli investimenti in altre valute possono perdere valore in euro quando i cambi si muovono, anche se in valuta originale restano stabili.
- Inflazione: i livelli più prudenti, composti soprattutto da liquidità e obbligazioni, possono non tenere il passo con l'aumento dei prezzi.
- Fallimento del fornitore: ciò che Lei recupererebbe dipende dalla separazione tra il patrimonio dei clienti e quello della società e dagli eventuali sistemi di indennizzo a cui il fornitore aderisce. Chieda informazioni su entrambi prima di investire. Nessuno dei due copre i ribassi di mercato.
I risultati passati non sono indicativi di quelli futuri. Prima di investire legga l'informativa completa sui rischi e i documenti informativi del fornitore. Se dopo averli letti vuole parlare con il fornitore, può usare il modulo di richiesta.