Qual è il ruolo di Rotta Pregiovènza contro i crimini finanziari?
Rotta Pregiovènza è un segnalatore: non apre conti, non riceve denaro e non gestisce pagamenti, quindi nessuna somma passa da noi. Trasmettiamo i recapiti al fornitore, che per legge deve verificare l'identità dei clienti e la provenienza dei fondi. Non trasmettiamo le richieste di chiamata che sembrano fraudolente.
Non chiediamo documenti d'identità, prove di residenza o informazioni sulle Sue finanze: La preghiamo di non inviarceli. Queste verifiche avvengono solo nel rapporto diretto con il fornitore, secondo la sua procedura.
Quali verifiche farà il fornitore?
Prima di aprire un conto, il fornitore deve identificarLa e verificare dove risiede. In base all'importo e al profilo, può chiederLe anche da dove proviene il denaro. Sono verifiche previste dalla normativa antiriciclaggio e rendono più difficile a un truffatore aprire un conto a Suo nome.
Il fornitore Le chiede questi documenti tramite il proprio sito o la propria app, dopo che Lei ha deciso di procedere. Se qualcuno Le chiede di inviarli per email o tramite un'app di messaggistica, si fermi e ci scriva prima di inviare qualsiasi cosa.
- Identità: di solito carta d'identità, passaporto o patente, e il codice fiscale.
- Residenza: se richiesta, ad esempio una bolletta o un estratto conto recente.
- Provenienza dei fondi: per importi più alti, documenti che mostrano da dove arriva il denaro, come buste paga, estratti conto o l'atto di vendita di un immobile.
- Controlli su sanzioni e persone politicamente esposte: confronti con elenchi ufficiali, svolti dal fornitore senza bisogno di un Suo intervento.
Cosa non Le chiederemo mai?
I truffatori contano sul fatto che non si sappia che cosa chiederebbe una società vera. Ecco cosa Rotta Pregiovènza non farà mai, né per telefono, né per email, né via SMS, né in nessun altro modo:
- Chiederle di pagarci o di inviare denaro a una persona, a un conto bancario o a un portafoglio di criptovalute.
- Chiederle il numero della carta, la password dell'home banking, il PIN o i codici di sicurezza usa e getta.
- Chiederle di installare programmi di controllo a distanza, come AnyDesk o TeamViewer, o di condividere lo schermo.
- ContattarLa sui social network, su app di incontri o di messaggistica, se non ce l'ha chiesto Lei.
- Prometterle un rendimento, un profitto o una somma fissa.
- Metterle fretta con scadenze, bonus in scadenza o "ultimi posti disponibili".
- Proporle di recuperare il denaro perso con un'altra società in cambio di un compenso.
Come si spacciano per società di investimento i truffatori?
Il metodo più diffuso è il furto d'identità di una società: i truffatori copiano nome, logo e testi di una società reale su un sito quasi identico e poi contattano le persone per telefono, email o sui social. Sono frequenti anche le false pubblicità con personaggi noti, i finti "gestori del conto" e le offerte di recupero delle perdite. Prima o poi chiedono sempre denaro.
- Un indirizzo web quasi uguale: una parola in più, un trattino, un'estensione diversa come .net al posto di .it o .com.
- Un contatto che non ha chiesto: una telefonata, un messaggio o una pubblicità che Le propone un investimento.
- Fretta: una scadenza, un bonus che sta per finire, un prezzo "solo per oggi".
- Personaggi noti: le persone famose non pubblicizzano quasi mai società di investimento. Le pubblicità che lo mostrano sono di solito false.
- Pagamenti insoliti: criptovalute, carte regalo, il conto personale di qualcuno o una società con un nome diverso da quella con cui credeva di avere a che fare.
Come verifico che sia davvero Rotta Pregiovènza?
- Il nostro unico sito è https://rotta-pregiovenza.com. Controlli la barra degli indirizzi prima di compilare un modulo.
- Le nostre email arrivano dal nostro dominio, lo stesso di hello@rotta-pregiovenza.com. Gli indirizzi di servizi email gratuiti non sono nostri.
- Non Le telefoniamo. Chiama solo il fornitore, e solo dopo che Lei ha chiesto una chiamata. Se qualcuno La chiama dicendo di essere Rotta Pregiovènza, riattacchi.
- Verifichi il fornitore nei registri pubblici andando direttamente sul sito della CONSOB o della Banca d'Italia, non tramite un link ricevuto da altri.
Cosa fare se pensa di essere vittima di una truffa?
- Interrompa ogni contatto e non invii altro denaro né documenti.
- Chiami subito la Sua banca al numero indicato sul retro della carta o sul sito ufficiale. A volte la banca può bloccare o richiamare un pagamento, se si interviene in fretta.
- Presenti denuncia alla Polizia di Stato o ai Carabinieri. Può segnalare il caso anche alla Polizia Postale (commissariatodips.it) e alla CONSOB, che raccoglie segnalazioni sull'abusivismo finanziario.
- Ci scriva a hello@rotta-pregiovenza.com se qualcuno ha usato il nostro nome. Segnaleremo il sito o l'account falso a chi lo ospita e, se serve, avviseremo i visitatori su questo sito.
- Diffidi di chi, dopo, Le propone di recuperare il denaro in cambio di un compenso. Spesso è una seconda truffa rivolta a chi ha già perso del denaro.
Cosa facciamo se una richiesta sembra sospetta?
Non trasmettiamo al fornitore una richiesta di chiamata che sembra fraudolenta, ad esempio fatta a nome di un'altra persona, con dati falsi o da un Paese in cui non presentiamo clienti. Possiamo comunicare al fornitore di aver trattenuto una richiesta. Quando la legge lo prevede, segnaliamo il sospetto alle autorità.
Per individuare gli abusi usiamo i dati della richiesta, l'orario e l'indirizzo IP di provenienza. L'informativa sulla privacy lo spiega e indica la base giuridica del trattamento.
Cronologia delle revisioni
Versione 1.0, in vigore dal 19 ottobre 2026: prima pubblicazione.
Rivediamo questa pagina almeno una volta l'anno e ogni volta che cambiano il fornitore, la normativa o i tipi di truffa che osserviamo.